Archive for luglio, 2009

Sony vegas e interlacciamento

26 luglio 2009

In sony vegas, le impostazioni sull’interlacciamento nelle proprietà del progetto non sembrano avere effetto sulle clip (probabilmente servono quando acquisisci direttamente dalla videocamera usando vegas). Bisogna quindi cambiare le proprietà delle singole clip. In particolare, facendo le prove sulla mia tv e rallentando l’immagine, si osserva chiaramente che:

1) upper field first crea uno sfarfallio superflesciante,
2) progressive scan crea una scia
3) lower field first sembra piuttosto fluido

Ora, questa cosa potrebbe valere con le clip importate da edius, ma essere diversa in generale. Buona norma comunque è fare le prove all’inizio, poi selezionare tutte le clip e impostare i valori come si ritiene meglio. Il cambiamento si può fare in qualcisasi momento, visto che modificare le impostazioni delle clip nella finestra project media, ha effetto anche sulle clip posizionate sulla barra temporale. Bisogna capire come fare a selezionare tutte le clip ed applicare a tutte la stessa impostazione, sembra che non basti selezionarle tutte.

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Authoring DVD opensource

24 luglio 2009

Due programmi per l’authoring dvd opensource: dvd styler e dvd flick. Entrambi testati e funzionanti. Devo ancora confrontarne la qualità, dvd flick sembrava dare una pessima qualità nel mio lettore di casa, ma un confronto via pc collegato alla tv tra il dvd creato da dvd flick e il filmato originale in m2p non ha rivelato sostanziali differenze, quindi forse è ora di cambiare il lettore! :D

Per masterizzare ovviamente si può usare Infrarecorder, anche se entrambi i programmi offrono l’opportunità, oltre a quella di creare un’immagine iso, di masterizzare direttamente. Attenzione in dvd flick a scegliere una delle due opzioni (iso o masterizzazione), altrimenti il programma crea solo i file vob e compagnia bella in una cartella video_ts nel pc, e poi bisogna masterizzare a mano la cartella. Funziona comunque, ma se si può scegliere la via più comoda…

Aprire clip create con Edius in altri editor

24 luglio 2009

Edius utilizza un codec proprietario, quindi se vuoi usare delle clip create con edius, non avendolo installato sul pc, devi installare un codec pack gratuito fornito da grass valley (l’azienda che produce edius). Basta andare sul sito di  supporto di grass valley, sezione support, fare il login e scaricare il Canopus Playback Codecs Pack. La mia username è la solita (ref. amelie), la password è <9cfacf<.

Ritaglio (o altre operazioni) su più immagini

23 luglio 2009

Utilizzando photoshop, si deve prima registrare una nuova operazione e poi applicarla ad un gruppo di immagini:

1) per creare l’operazione da automatizzare clicca su Window e attiva la paletta Action. Nella paletta, clicca sul pulsantino per creare una nuova azione (in basso, vicino a quelli di play, stop e record). Scegli il nome per la tua operazione, conferma e poi fai quello che devi fare su una delle immagini del gruppo. Nel mio caso l’operazione è quella di cropping: seleziono lo strumento adatto, l’area da ritagliare e confermo con invio (o col pulsante di spunta verde). Finita l’operazione premi Esc per fermare la “registrazione”, e chiudi l’immagine senza salvarla.

2) Vai in File->Automate->Batch…, e nella finestra che appare scegli l’operazione da effettuare (nell’elenco puoi scegliere quella precedentemente registrare), scegli il gruppo di foto da modificare (quelle attualmente aperte, tutte le immagini in una determinata cartella), e la destinazione di output (magari puoi indicare una cartella in cui finiranno le immagini modificate, così gli originali non vengono toccati).  Clicchi su Ok e lo guardi fare il lavoro!

Imparare latex

20 luglio 2009

Impara latex, un manuale in pdf di una settantina di pagine.

Latex – Programmi e installazione

20 luglio 2009

Per utilizzare Latex su windows bisogna scaricare il pacchetto Miktex, poi servono anche Ghostscript e GSview, rispettivamente un programma per la conversione di files in pdf e una sua interfaccia grafica (GSview è la versione per win di ghostview, per sistemi unix). In ultimo è molto utile utilizzare un editor che faciliti la gestione del codice latex. Si può usare WinEdt, a pagamento, oppure TeXnicCenter (un editor per windows).Tutti i software qui linkati sono liberi: hanno licenza GPL, tranne latex che ha una licenza sempre libera ma non compatibile con la gpl.

La sequenza in cui installare i pacchetti è:
1) miktex
2) ghostscript
3) gsview
4) editor

Anche se dubito che debba essere per forza seguita.

Se si usa TexnicCenter, al primo avvio bisogna indicare al programma dove si trovano gli eseguibili di latex, nel mio caso la cartella è questa: C:\Program Files\MiKTeX 2.7\miktex\bin

Moduli GSM siemens – Manuali

20 luglio 2009

Manuale modulo TC35 (hardware interface description)

Manuale comandi AT TC35

Dispense statistica

20 luglio 2009

Un paio di dispense di statistica che potrebbero tornare utili:

Elementi di statistica descrittiva ed inferenziale, dispensa molto sintetica e compatta.

Quaderni didattici del dipartimento di matematica dell’uni di torino, dispensa più articolata e approfondita.

Corsi di italiano online

20 luglio 2009

Una grammatica italiana con esempi, proverbi e esercizi presi dalla letteratura.

Un’altra grammatica essenziale.

Un eserciziario bello vasto.

Favole di fedro per bambini, buona lettura per stranieri.

Può tornare utile: Libreremo, un progetto per la condivisione di testi stampati

Dal formato cartaceo al pdf

20 luglio 2009

Per passare dal formato cartaceo al pdf si può usare il programmino opersource PDF creator. Si usa come una stampante virtuale. Un metodo veloce per convertire in pdf utilizzando lo scanner epson perfection 640u (driver qui) è premere il pulsantone principale dello scanner, si avvierà una finestra (in win vista) in cui si può scegliere il metodo per scannerizzare. Quello più comodo e veloce è utilizzando un servizio per la scannerizzazione di microsoft office. In questo modo si possono scannerizzare più pagine con due click per ogni digitalizzazione. Ricorda di impostare per ogni pagina la modalità bianco e nero, regolare adeguatamente il contrasto (cosa che devi fare solo una volta, per la prima pagina) e impostare una risoluzione di almeno 200 dpi, molto meglio 300. Alla fine della procedura viene creato un file tiff multipagina che può essere “stampato” con pdf creator. Devo trovare una alternativa open source a questo servizio di ms office che mi  permetta di scannerizzare più pagine senza troppi patemi. Pdf creator non permette di unire o separare i pdf, perciò si può usare PDF split & merge (licenza Gpl2) oppure Pdf splitter and merger, che pure mi pare essere open source. Inoltre quest’ultimo può trasformare in pdf un gruppo di file jpeg (solo jpeg, non altri formati), perciò si potrebbe usare per evitare proprio il pdf creator: si scannerizzano le varie pagine come immagini pdf separate, e poi si uniscono con pdf splitter and merger.

Aggiornamento:
Posso fare tutto con meno fatica utilizzando la funzione di scannerizzazione immagini di vista e soltanto il pdf creator. Innanzitutto configuro lo scanner: pannello di controllo, scanner e fotocamere, seleziono lo scanner, proprietà, scheda Eventi, nell’opzione Azioni scelgo Ricerca. In questo modo con un solo click sul pulsantone dello scanner verrà acquisita l’immagine e salvata in automatico in una sottocartella di Immagini, che ha per nome la data in cui viene effettuata la scansione. Per impostare l’aspetto grafico, scegliere invece Profili di digitalizzazione, e creare lì quello che si preferisce, impostandolo come predefinito, scegliere il formato tif per una migliore qualità e minore spazio occupato.

Una volta scannerizzate tutte le pagine, basta selezionarle tutte, ruotarle se necessario, e poi cliccare sul destro, scegliere stampa e come stampate selezionare pdf creator, che effettuerà da solo l’unione di tutte le immagini in un solo documento.

Se si accede a PDF creator dal menù avvio, si possono modificare le impostazioni di creazione del pdf andando su stampante->opzioni. Selezioni la scheda PDF e ti scegli le impostazioni adeguate al livello di compressione desiderato. La cosa strana è che io, pur avendo in origine delle immagini tif in bianco e nero (non livelli di grigio, proprio b/n) relativamente leggere (un centinaio di kb),  mi ritrovo con un pdf bello pesante (il quadruplo del peso di tutte le immagini tif “staccate”), pur avendo spinto al massimo le opzioni per la compressione. Tale valore l’ho peraltro ottenuto spingendo al massimo la compressione dei file a colori e in scala di grigi, mentre la compressione di file monocromatici non aveva effetto… questo mi fà pensare che PDF creator non consideri i miei tif monocromatici, benchè lo siano, o comunque non dà in output un pdf monocromatico, aumentando pertanto le dimensioni del file finale.

Accorgimenti:

Le immagini scannerizzate con il metodo “automatico” descritto qui sopra non sono ritagliate, ossia lo scanner digitalizza tutta l’area disponibile e, quando l’area utile è minore, c’è un certo spreco di spazio dovuto a queste regioni non necessarie eppure presenti nei file. Un metodo per liberarsene è oviamente il ritaglio (cropping) dell’immagine, però quando si tratta di più immagini bisogna usare un metodo per farlo in automatico su tutte. Ci scrivo un post a parte.