Archive for agosto, 2009

Configurazione rete Ubuntu – Win

26 agosto 2009

LATO UBUNTU:

Installare samba e pacchetti aggiuntivi:

sudo apt-get install samba
sudo apt-get install samba smbfs samba-client

Backup (e ripristino, casomai serva) del file di configurazione:

sudo cp -p /etc/samba/smb.conf /etc/samba/smb.conf.orig
( sudo cp -p /etc/samba/smb.conf.orig /etc/samba/smb.conf )

Samba permette di accedere a una cartella su un pc A da un pc B, però per farlo è necessario che l’utente si logghi da B usando uno username valido per il sistema A. Se io su ubuntu ho l’utente athos, dovrò aggiungerlo agli utenti samba, e assegnargli una password samba (diversa da quella per linux). Quindi, a samba posso aggiungere solo utenti già esistenti in linux, o in generale nel sistema (vale pure per win). Nel caso serva, ecco come creare un nuovo utente, da aggiungere al gruppo users:

sudo useradd -c “nino quincampoix” -m -g users -p passuord nino

“nino quinxampoix” è una descrizione, il nick è nino. Per aggiungere nino all’elenco utenti di samba:

sudo smbpasswd -a nino

E indichiamo la password da dare all’utente. Non sono sicuro ma credo che debba essere uguale a quella normale dell’utente, ma davvero mi pare strano. Usando il comando con l’opzione -x elimina l’utente dall’elenco samba (ma non da linux!).

La condivisione può essere creata a mano:

sudo gedit /etc/samba/smb.conf

prima della riga [printer] aggiungere:

[Cartella_condivisa_linux]
path = /home/condivisa
available = yes
browsable = yes
public = yes
writable = yes
create mask = 0777
directory mask = 0777

Dopo ogni modifica al file di configurazione, testiamolo e riavviamo il demone samba:

sudo testparm
sudo /etc/init.d/samba restart (start per il primo avvio, stop per fermarlo)

Le condivisioni su ubuntu possono essere anche fatto cliccando col destro sulla cartella e impostando la condivisione. Nel modo manuale descritto sopra, da windows si può accedere alla cartella senza usare alcuna password. Invece impostando la condivisione da nautilus la password è richiesta, quando ci si connette da win.

LATO WIN VISTA:

ATTENZIONE: non condividere intere partizioni o dischi, altrimenti ubuntu non le vedrà. Credo che sia meglio seguire questo accorgimento anche da ubuntu.

Per condividere la cartella cliccare col destro, scegliere Condivisione e impostare quali sono gli utenti (di windows vista) autorizzati ad accedere alla risorsa condivisa da un altro pc.

Una volta condivisa la cartella essa sarà accessibile da ubuntu scegliendo “Connetti al server” dal menù Risorse (dando come percorso NOME-COMPUTER/nome_condivisione), oppure direttamente da “server di rete” sul desktop. Quando ti viene richiesto, dai lo username e la password relative all’utente Vista. Ricorda che per l’utente principale potrebbe essere necessario usare il nome “notebook”, anzichè quello visualizzato (a me, per esempio, capita così).

vedi anche:

http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,311778.0.html
http://linux4noob.wordpress.com/creazione-di-una-cartella-condivisa-tra-ubuntu-e-windows/

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Monitorare temperature con ubuntu

26 agosto 2009

sudo apt-get install lm-sensors

sudo sensors-detect

rispondi sempre yes, o enter, quando richiesto.

riavvia

da terminale: sensors

Sincronia e Backup con Synkron

13 agosto 2009

Synkron si può usare per fare la sincronizzazione di due o più cartelle situate su hd diversi, pertanto andrà benissimo per sincronizzare i vari computer di casa e l’hd esterno. E’ multipiattaforma, su windows si installa senza problemi, su ubuntu bisogna aggiungere la fonte dei repository nel gestore di pacchetti synaptic e inserire un codice da terminale per poter scaricare il pacchetto, non ho capito bene cos’è sto codice, ma la procedura è spiegata qui, basta seguirla passo passo (scegli la versione di ubuntu che hai per ottenere il link, clicca su “read about installing”, nota che la signing key sta proprio sulla pagina che ho linkato).

Syncron può essere usato in molti modi diversi, a seconda delle opzioni che scegliamo il suo comportamento varia moltissimo. Per esempio se sincronizziamo due cartelle e scegliamo di non propagare le cancellazioni, risulterà molto difficile cancellare un file, perchè qualora fosse cancellato da una parte, alla successiva sincronizzazione verrebbe trovato nell’altra cartella, e quindi subito riaggiunto a quella dove era stato cancellato.

Se invece scegliamo di propagare le cancellazioni, il programma lascia nelle cartelle un file – niente altro che una specie di microdatabase – grazie al quale il programma capisce se un file non è presente nella cartella perchè è stato cancellato, o semplicemente non c’è mai stato. Nel primo caso, il programma cancella il file anche dall’altra cartella. Opzione utile se vogliamo mantenere delle copie assolutamente identiche. Non propagare la cancellazione aumenta invece la sicurezza in caso di cancellazione di uno dei files, pero’ per cancellare il file bisogna rimuoverlo da entrambe le cartelle prima di effettuare la sincronizzazione (e se le cartelle sincronizzate sono di più, bisogna rimuoverlo da tutte quante).

Il programma permette anche di copiare tutti i file contenuti in una cartella A all’interno di una cartella B usando un approccio “di aggiunta”. In pratica se vogliamo che i file messi nella cartella A vengano copiati in B, ma che i file aggiunti in B non vengano copiati in A, e inoltre che i file cancellati in A rimangano in B, basta indicare per la cartella A l’opzione “Aggiorna solo i file esistenti”. Questo metodo è molto comodo per la gestione di cartelle di archivio molto grandi come quelle delle foto o degli mp3.

Accadrà infatti questo: Se mettiamo delle foto in A, queste verranno replicate in B, così da averne una copia di backup. Ma se sull’hd dove si trova A lo spazio scarseggia, e vogliamo cancellare da lì alcune foto, la cancellazione non si propagherà a B. Inoltre la scelta di aggiornare solo i files esistenti in A eviterà che i files cancellati in A vengano subito ricopiati in A da B alla successiva sincronizzazione. Attenzione, perchè qualora un file venisse modificato in B, sarebbe comunque modificato anche in A, quindi non abbiamo una completa monodirezionalità. Questo può essere un vantaggio: mettiamo il caso di un progetto grafico salvato in A e quindi copiato in B. Se a B si ha accesso da un altro pc e si modifica il progetto, si avrà che quello in A risulterà obsoleto rispetto al primo. Perciò sarà un vantaggio potere aggiornare il file in A al momento della sincronizzazione.

ATTENZIONE: se scelgo questo approccio di aggiunta e la cartella A è, per esempio, un progetto video in cui ci sono le clip, aggiungendo nuove clip in A queste verranno copiate in B. Ma se le aggiungo in B non verranno copiate in A, perchè sono considerate come file nuovi. Se però nella cartella B ho aperto il file del progetto per lavorare con le clip, esso sarà modificato, quindi verrà copiato nella cartella A… e quando aprirò questo file da A esso mi darà un messaggio di errore in cui dice che non trova alcune clip. Certo, perchè erano file nuovi e non sono stati copiati in A! Quindi devi stare attento.

Inoltre se sposto un file sempre restando all’interno di A (per esempio da A a una sua sottocartella) il programma non riesce a capire questa cosa, e semplicemente vede che il file non è più in A, ma lo lascia in B come richiesto, e lo copia pure nella sottocartella, sempre come richiesto. Perciò pure negli spostamenti bisogna stare accorti.

OSS: una buona cosa che si puo’ fare nel caso di lavoro a progetti tipo quelli video e audio, con più file coinvolti, si può ovviare al problema creando una sincronia perfetta bidirezionale solo sulla cartella del progetto cui si sta lavorando. Bisogna però ricordarsi di rimuoverla appena il progetto non è più un work in progress, altrimenti nonsiamai decidiamo di cancellarlo dalla directory A per problemi di spazio, esso verrà cancellato pure da B, e questo è proprio ciò che non vogliamo!

La storia delle cose

10 agosto 2009

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Le vie dei Farmaci

10 agosto 2009

Video in 6 parti sul mercato dei farmaci e le multinazionali

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Usare Beagle per l’indicizzazione di files su Ubuntu

9 agosto 2009

Per installare Beagle bisogna prima togliere tracker, un altro servizio solitamente già attivo in ubuntu. Da terminale:

sudo apt-get autoremove tracker tracker-search-tool libtracker-gtk tracker-utils libdeskbar-tracker

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Collegamento alla Home sul desktop Gnome

9 agosto 2009

In Gnome questo aspetto viene gestito dall’editor di configurazione, che si può lanciare da terminale:

gconf-editor

Lo apri e vai in Apps—>Nautilus—>Desktop potrai spuntare le caselle corrispondenti ai volumi (già flaggate di default), alla tua home, al cestino ed alle risorse del computer. Mettendo e togliendo la spunta deciderai quali icone visualizzare sul tuo desktop.

(da http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=72511.0)

Virus e Linux – quattro articoli interessanti

9 agosto 2009

Perchè non serve quasi mai un antivirus su linux, quand’è che serve, un po’ di precauzioni da prendere e un po’ di precisazioni sui falsi miti.

http://guiodic.wordpress.com/category/gnulinux/virus-e-gnulinux/

Il blog che ospita questi articoli vale la pena di essere letto:

http://guiodic.wordpress.com/

Ubuntu e Firewall

9 agosto 2009

Perchè su ubuntu non servirebbe un firewall:

http://wiki.ubuntu-it.org/Sicurezza/Firewall

Usare iptal, il firewall in dotazione con ubuntu:

https://wiki.ubuntu.com/UbuntuFirewall

Si può anche installare un firewall più semplice da gestire, si chiama Firestarter e si trova nei repositories.