Archive for the 'software' Category

Finalmente la Fonera!

17 settembre 2010

Finalmente sono riuscito a utilizzare la fonera 2.0g presa il mese scorso. E ho già scoperto che ci sono un millantone di cose che vorrei provare a fare. Per ora me le segno tutte, e poi se avrò tempo lascerò qualche appunto sul (se e) come metterle in atto.

Accedere ai miei files da un computer remoto

Accedere alla dashboard da remoto

Stampare dalla wlan e da remoto

Scannerizzare da wlan (e da remoto) – qua per ora risorse non ne trovo

Vedere la mia webcam da remoto

Usare la motion detection

Mettere su un piccolo webserver (no supporto mysql o php)

Capire cosa è neorouter

Usare firefox per il download

Per fare questo sarà utile sapere:

Come gestire i plugin

Come impostare il firewall

Come impostare il router per il dynamic dns (DDNS)

Come utilizzare i plugin di terze parti

Bisognera capire anche come aprire le porte sul router per permettere alla fonera di essere vista da internet.

Risorse:
Il sito Fonosfera e il Wiki

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Scratch o Greenfoot?

6 luglio 2010

Scratch e Greenfoot sono due ambienti per lo sviluppo di applicazioni interattive utilizzando tecniche di programmazione visuale. Il primo è sviluppato dal Mit, il secondo dall’università di Kent. Il primo è più semplice e colorato, ma il secondo è basato su java e si può facilmente editare direttamente il codice per avere più flessibilità e fare cose più complesse. Forse il primo sarebbe più adatto ai bambini, il secondo agli studenti di liceo… ?

Di scratch si trova la versione per ubuntu qui, ma è per sistemi a 32 bit. Sui sistemi a 64bit si può forzare l’installazione dando (una volta scaricato il deb):

sudo dpkg –force-architecture -i ./scratch_1.4.0.1-0ubuntuX_i386.deb
(la X sta per la versione di ubuntu a cui è relativo il pacchetto)

Greenfoot è basato su java, perciò servono JRE e JDK per farlo andare. Dopo averlo scaricato da qui, tutta la procedura di installazione del necessario (io ho installato il jre e il jdk di sun) è riassumibile in pochi comandi:

sudo apt-get install sun-java6-jre sun-java6-plugin sun-java6-fonts
sudo update-java-alternatives -l
sudo update-java-alternatives -s java-6-sun
(ha dato alcuni errori, apparentemente ininfluenti)
sudo apt-get install sun-java6-jdk
java -jar Greenfoot-generic-156.jar
(dalla cartella dove abbiamo scaricato l’archivio del programma)
Seguire le istruzioni per l’installazione.

Psychosynth, emulazione software di Reactable

14 maggio 2010

Reactable è un oggetto delle meraviglie.

Però costa quasi diecimila euro, quindi inizialmente mi sono rassegnato a non poter mai provare l’ebbrezza di usarne uno. Poi ho pensato che magari poteva esisterne una implementazione software. E, manco a dirlo, c’è. Si chiama Psychosynth.

E’ parte del progetto GNU, ed è disponibile solo per gnu/linux. Sul sito ci sono i sorgenti e le indicazioni per aggiungere i repository per ubuntu, su cui ci sono i binari precompilati. Il repo è per karmic, e cercando di installare da lucid c’è un problema di dipendenze. Nei repo di lucid manca il pacchetto liblo0dlb, quindi dobbiamo scaricarlo a mano da qui.

Non sarà MAI la stessa cosa che maneggiare dei meravigliosi parallelepipedi trasparenti su un meraviglioso schermo multi-touch circolare, però almeno possiamo capire come funziona.

Netsukuku – documentazione per il testing

8 marzo 2010

Voglio far funzionare netsukuku. Non sono neanche sicuro davvero si possa fare, perciò per ora metto in ordine la documentazione che potrebbe tornarmi utile, per leggermela per bene e con calma. Si tratta di documenti per chi vuole (cercare di) testare netsukuku, tralascio la documentazione per gli sviluppatori che non mi serve a una minghia (dato che non ci capisco una minghia).

Documento generale e FAQ

Readme per la configurazione
Ci sono le istruzioni per compilare ntkd o scaricare i binari, e configurare tutto.

Implementazione di netsukuku in python: Pyntk (howto) e il demone ntkd

Il file netsukuku.conf e la configurazione del kernel

Configurazione scheda wi-fi e condivisione della connessione a internet

Per espandere Netsukuku

(mailing list e sito del progetto)

Alla fine sembra che io ce l’abbia fatta. Scaricati i binari, metto i files nelle cartelle etc e usr/bin e poi lancio il programma (senza manco aver configurato il kernel come indicato…) e sembra andare, dice ovviamente che sono in una zona senza nodi e quindi sono il primo nodo. devo testare un po’.

EDIT:

Pubblico nel post il commento di Luca che ha raddrizzato il mio tiro:

Non è il modo migliore per far funzionare Netsukuku.
Fra l’altro stai mischiando roba della vecchia versione scritta in C (i binari) e roba della nuova versione scritta in python.
Inoltre le pagine che dici (come tutto il sito) fa riferimento a codice molto vecchio ormai.
Ti consiglio, se vuoi prima o poi riuscire a vederlo funzionante, di leggere questa pagina
http://lab.dyne.org/Netsukuku/ita/TestWithNetkit
Inoltre, di prendere il codice più nuovo, abbastanza stabile, anche se al momento non è ancora stato portato nel trunk, che si trova nel branch bzr-updates.
Cioè, invece di dare il comando:
svn co http://dev.hinezumi.org/svnroot/netsukuku/trunk .
dai il comando:
svn co http://dev.hinezumi.org/svnroot/netsukuku/branches/bzr-updates .

Wiimote e linux (Ubuntu 10.04)

2 gennaio 2010

Avevo già usato con successo il wiimote su karmic. Su lucid i passaggi sono gli stessi. In più ho scoperto come eliminare la necessità di lanciare wminput come root. Ricapitolo i vari passaggi:

Installazione:

sudo apt-get wmgui lswm wminput

wmgui permette di testare il funzionamento del wiimote, lswm di trovare il suo indirizzo bluetooth e wminput permette di usarlo.

Per usare wminput bisogna caricare il modulo uinput:

sudo modprobe uinput

(sudo modprobe -r uinput per disattivarlo)

Per caricare il modulo all’avvio del pc, aprire il file /etc/modules :

sudo gedit /etc/modules

e aggiungere la riga:

uinput

Per evitare la necessità di usare sudo quando lanceremo wminput, aggiungiamo un file nella cartella /etc/udev/rules.d :

sudo gedit /etc/udev/rules.d/70-wminput.rules

(il nome è arbitrario, il numero deve essere il più alto fra quelli dei vari file contenuti nella cartella rules.d)

E scriverci dentro una fra le due righe qui indicate:

1) KERNEL==”uinput”, MODE=”0666″
oppure:
2) KERNEL==”uinput”, GROUP=”<group>”

Io ho usato con successo il primo modo, il secondo richiede di impostare correttamente gruppi e appartenenze varie.

Per rendere effettiva la modifica bisogna riavviare o semplicemente disattivare e ricaricare il modulo uinput (vedi sopra).

Per usare il sensore a infrarossi, bisogna modificare un file:

sudo gedit /etc/cwiid/wminput/ir_ptr

Trovare le righe:

Plugin.ir_ptr.X = ~ABS_X
Plugin.ir_ptr.Y = ~ABS_Y

e sostituirle con:

Plugin.ir_ptr.X = ABS_X
Plugin.ir_ptr.Y = ABS_Y

A questo punto lanciamo wminput:

wminput -d -c ir_ptr 00:27:09:74:1A:89

dove -d seleziona il daemon mode: implica -w (aspetta la connessione di un wiimote senza andare in timeout), -r (prova a riconettersi quando la connessione cade), -q (manda in output solo gli errori).  L’opzione -c ci permette di usare un file di configurazione (proprio ir_ptr, il file che abbiamo modificato prima per usare il sensore IR). L’ultima stringa di numeri è l’indirizzo del wiimote, trovato con lswm. Con queste opzioni si può spegnere il wiimote col tasto power e riaccenderlo premendo 1+2, la connessione verrà ristabilita in automatico.

per cambiare la mappatura dei pulsanti si deve editare il file “buttons”:

sudo gedit /etc/cwiid/wminput/buttons

Si possono utilizzare dei file di configurazioni diversi che si caricano come visto per ir_ptr, in questo modo si può adattare l’uso del wiimote a programmi come openoffice impress, firefox e videogiochi vari.

Si può creare un lanciatore col comando visto sopra, e in caso abbiamo diversi wiimote e non vogliamo usare ogni volta lswm, possiamo usare wminput così:

“wminput -d -c ir_ptr $(lswm)”

L’uso dei file di configurazione va testato meglio, appena ho più informazioni le appunto qui.

Un altro programma simile a wminput è Xwii (non è nei repo di ubuntu ma sul sito c’è un deb). Inoltre esistono vari programmi per usare il wiimote per creare un a whiteboard (chiamata anche lavagna multimediale LIM), magari su questi ci faccio un post a parte (intanto ce n’è uno nei riferimenti).

Da provare anche wiican che dovrebbe fare la stessa cosa di wminput ma con interfaccia grafica:

http://fontanon.org/wiican/

 

Riferimenti:

http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=993376&highlight=udev

http://abstrakraft.org/cwiid/wiki/wminput

https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/cwiid/+bug/312957

http://tan-com.com/posts/technology/wii-remote-as-mouse-in-ubuntu-9-0

https://help.ubuntu.com/community/CWiiD (molto completo)

http://www.ubuntugeek.com/howto-get-wii-remote-working-in-ubuntu-810-intrepid-ibex.html
(in questa spiega come creare un lanciatore per il desktop)

Il pacchetto di cwiid (solo sorgenti) è qui:
https://launchpad.net/ubuntu/+source/cwiid

Lavagna luminosa, gia pacchettizzato:
http://code.google.com/p/linux-whiteboard/downloads/list

PiTiVi – semplice editor video per linux

10 dicembre 2009

(Attenzione: visto che per ora pitivi non ha plugin, è molto meglio usare kdenlive, perfettamente funzionante e completo. Disponibile sui repo di ubuntu, ma conviene scaricare la versione più aggiornata dai repo indicati in questa pagina sul sito ufficiale)

Pitivi è un video editor molto essenziale per linux. Si può ottenere direttamente dai repo di ubuntu, ma la versione è vecchia e mancano molte cose utili. Si può allora aggiungere il repository del progetto. Per aggiungere il repo, cliccare su “technical details about this ppa”, scegliere la riga relativa alla propria versione di ubuntu, copiarla e inserirla fra le sorgenti nel gestore di pacchetti synaptic. Attenzione, bisogna pure aggiungere la signing key, altrimenti ubuntu non si fiderà del repo (anche se dando conferma potremo comunque scaricare i pacchetti).  Prendi la signing key (la parte dopo lo slash), e da terminale dai:

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 12345678

Sostituendo ai numeri finali la chiave. Nota bene, per aggiungere la chiave ti devi comunque fidare del proprietario del ppa.

C’è pure il wiki, con manuali e info varie. Presto dovrebbero arrivare delle plugin per effetti e transizioni.

Sincronia e Backup con Synkron

13 agosto 2009

Synkron si può usare per fare la sincronizzazione di due o più cartelle situate su hd diversi, pertanto andrà benissimo per sincronizzare i vari computer di casa e l’hd esterno. E’ multipiattaforma, su windows si installa senza problemi, su ubuntu bisogna aggiungere la fonte dei repository nel gestore di pacchetti synaptic e inserire un codice da terminale per poter scaricare il pacchetto, non ho capito bene cos’è sto codice, ma la procedura è spiegata qui, basta seguirla passo passo (scegli la versione di ubuntu che hai per ottenere il link, clicca su “read about installing”, nota che la signing key sta proprio sulla pagina che ho linkato).

Syncron può essere usato in molti modi diversi, a seconda delle opzioni che scegliamo il suo comportamento varia moltissimo. Per esempio se sincronizziamo due cartelle e scegliamo di non propagare le cancellazioni, risulterà molto difficile cancellare un file, perchè qualora fosse cancellato da una parte, alla successiva sincronizzazione verrebbe trovato nell’altra cartella, e quindi subito riaggiunto a quella dove era stato cancellato.

Se invece scegliamo di propagare le cancellazioni, il programma lascia nelle cartelle un file – niente altro che una specie di microdatabase – grazie al quale il programma capisce se un file non è presente nella cartella perchè è stato cancellato, o semplicemente non c’è mai stato. Nel primo caso, il programma cancella il file anche dall’altra cartella. Opzione utile se vogliamo mantenere delle copie assolutamente identiche. Non propagare la cancellazione aumenta invece la sicurezza in caso di cancellazione di uno dei files, pero’ per cancellare il file bisogna rimuoverlo da entrambe le cartelle prima di effettuare la sincronizzazione (e se le cartelle sincronizzate sono di più, bisogna rimuoverlo da tutte quante).

Il programma permette anche di copiare tutti i file contenuti in una cartella A all’interno di una cartella B usando un approccio “di aggiunta”. In pratica se vogliamo che i file messi nella cartella A vengano copiati in B, ma che i file aggiunti in B non vengano copiati in A, e inoltre che i file cancellati in A rimangano in B, basta indicare per la cartella A l’opzione “Aggiorna solo i file esistenti”. Questo metodo è molto comodo per la gestione di cartelle di archivio molto grandi come quelle delle foto o degli mp3.

Accadrà infatti questo: Se mettiamo delle foto in A, queste verranno replicate in B, così da averne una copia di backup. Ma se sull’hd dove si trova A lo spazio scarseggia, e vogliamo cancellare da lì alcune foto, la cancellazione non si propagherà a B. Inoltre la scelta di aggiornare solo i files esistenti in A eviterà che i files cancellati in A vengano subito ricopiati in A da B alla successiva sincronizzazione. Attenzione, perchè qualora un file venisse modificato in B, sarebbe comunque modificato anche in A, quindi non abbiamo una completa monodirezionalità. Questo può essere un vantaggio: mettiamo il caso di un progetto grafico salvato in A e quindi copiato in B. Se a B si ha accesso da un altro pc e si modifica il progetto, si avrà che quello in A risulterà obsoleto rispetto al primo. Perciò sarà un vantaggio potere aggiornare il file in A al momento della sincronizzazione.

ATTENZIONE: se scelgo questo approccio di aggiunta e la cartella A è, per esempio, un progetto video in cui ci sono le clip, aggiungendo nuove clip in A queste verranno copiate in B. Ma se le aggiungo in B non verranno copiate in A, perchè sono considerate come file nuovi. Se però nella cartella B ho aperto il file del progetto per lavorare con le clip, esso sarà modificato, quindi verrà copiato nella cartella A… e quando aprirò questo file da A esso mi darà un messaggio di errore in cui dice che non trova alcune clip. Certo, perchè erano file nuovi e non sono stati copiati in A! Quindi devi stare attento.

Inoltre se sposto un file sempre restando all’interno di A (per esempio da A a una sua sottocartella) il programma non riesce a capire questa cosa, e semplicemente vede che il file non è più in A, ma lo lascia in B come richiesto, e lo copia pure nella sottocartella, sempre come richiesto. Perciò pure negli spostamenti bisogna stare accorti.

OSS: una buona cosa che si puo’ fare nel caso di lavoro a progetti tipo quelli video e audio, con più file coinvolti, si può ovviare al problema creando una sincronia perfetta bidirezionale solo sulla cartella del progetto cui si sta lavorando. Bisogna però ricordarsi di rimuoverla appena il progetto non è più un work in progress, altrimenti nonsiamai decidiamo di cancellarlo dalla directory A per problemi di spazio, esso verrà cancellato pure da B, e questo è proprio ciò che non vogliamo!

Sony vegas e interlacciamento

26 luglio 2009

In sony vegas, le impostazioni sull’interlacciamento nelle proprietà del progetto non sembrano avere effetto sulle clip (probabilmente servono quando acquisisci direttamente dalla videocamera usando vegas). Bisogna quindi cambiare le proprietà delle singole clip. In particolare, facendo le prove sulla mia tv e rallentando l’immagine, si osserva chiaramente che:

1) upper field first crea uno sfarfallio superflesciante,
2) progressive scan crea una scia
3) lower field first sembra piuttosto fluido

Ora, questa cosa potrebbe valere con le clip importate da edius, ma essere diversa in generale. Buona norma comunque è fare le prove all’inizio, poi selezionare tutte le clip e impostare i valori come si ritiene meglio. Il cambiamento si può fare in qualcisasi momento, visto che modificare le impostazioni delle clip nella finestra project media, ha effetto anche sulle clip posizionate sulla barra temporale. Bisogna capire come fare a selezionare tutte le clip ed applicare a tutte la stessa impostazione, sembra che non basti selezionarle tutte.

Authoring DVD opensource

24 luglio 2009

Due programmi per l’authoring dvd opensource: dvd styler e dvd flick. Entrambi testati e funzionanti. Devo ancora confrontarne la qualità, dvd flick sembrava dare una pessima qualità nel mio lettore di casa, ma un confronto via pc collegato alla tv tra il dvd creato da dvd flick e il filmato originale in m2p non ha rivelato sostanziali differenze, quindi forse è ora di cambiare il lettore! :D

Per masterizzare ovviamente si può usare Infrarecorder, anche se entrambi i programmi offrono l’opportunità, oltre a quella di creare un’immagine iso, di masterizzare direttamente. Attenzione in dvd flick a scegliere una delle due opzioni (iso o masterizzazione), altrimenti il programma crea solo i file vob e compagnia bella in una cartella video_ts nel pc, e poi bisogna masterizzare a mano la cartella. Funziona comunque, ma se si può scegliere la via più comoda…

Aprire clip create con Edius in altri editor

24 luglio 2009

Edius utilizza un codec proprietario, quindi se vuoi usare delle clip create con edius, non avendolo installato sul pc, devi installare un codec pack gratuito fornito da grass valley (l’azienda che produce edius). Basta andare sul sito di  supporto di grass valley, sezione support, fare il login e scaricare il Canopus Playback Codecs Pack. La mia username è la solita (ref. amelie), la password è <9cfacf<.