Sintesi granulare su pure data

5 gennaio 2011

Link e patch da studiare:

http://puredata.info/Members/nmariette/granular-implementations/document_view

http://lorenzosu.altervista.org/pd/granita/

http://www.nullpointer.co.uk/-/pd.htm

http://www.pd-tutorial.com/english/ch03s07.html

http://www.timvets.net/video/grains.php?page=software

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Ps3 Eye su Ubuntu – ottimizzazione

4 gennaio 2011

Qui ci sono tutti i link che ho trovato riguardanti il funzionamento e l’ottimizzazione della sony ps3 eye su ubuntu 10.04 lucid. Ho già utilizzato una volta il primo di questi tutorial con successo per quanto riguarda il frame rate, ma la mia ps3 ogni tanto si scollega da reactivision, con maggiore frequenza a volte e quasi mai in altre (forse dipende dallo slot usb che uso, ma non ne sono certo!). Non capisco se la cosa è correlata alla patch che ho “inserito” oppure è proprio un problema di lucid con la ps3 eye. Farò un po’ di verifiche con una nuova installazione di lucid, prima senza toccare niente (la camera funziona out-of-the-box) e poi ripatchando. Devo anche capire se poi devo ripatchare ogni nuovo kernel, compreso quello rt, o il modulo è indipendente da quale kernel uso (è una cosa che in generale dovrei cercare di capire meglio, questa di kernel, patch e moduli).

http://mt-dev.blogspot.com/p/ccv-ps3-eye.html

http://kaswy.free.fr/?q=en/node/53

http://bear24rw.blogspot.com/2009/11/ps3-eye-driver-patch.html

http://melka.one.free.fr/mt/index.php/2010/02/how-to-use-ccv-under-linux/

Tutti gli articoli linkati sono praticamente legati all’uso di CCV, quindi per me che uso reactivision serve solo una parte delle informazioni.

Edit:

con i kernel più recenti (da ubuntu 10.10 in poi) è diventato inutile patchare a mano il kernel. La videocamera funziona correttamente in tutte le sue modalità (tra cui quella che interessa a me: 640×480@60fps), ed è possibile modificare facilmente i settaggi usando il programma guvcview (vai di apt-get!).

Io comunque sto usando ancora ubuntu 10.04, quindi ho installato da synaptic il kernel disponibile più recente (headers e image). Funziona. Ho anche fatto un po’ di prove tenendo reactivision acceso per un po’, non ci sono state disconnessioni. Vedremo poi con pure data, jack e dopo aver ottimizzato l’audio (e devo pure verificare che la patch sia contenuta pure nel kernel realtime della stessa versione di quello normale, ma non vedo perchè non dovrebbe).

Aggiornamento:

Il kernel realtime più recente che ho trovato al momento è il 2.6.33-29. In guvcview non posso selezionare il framerate, se apro reactivision il fps oscilla tra i 40 e i 60 fps, ma ho degli inaccettabili sconquassi nell’immagine ripresa (è una cosa velocissima, ma mi da l’impressione che si inverta per tipo un frame o due).



Reac-Tavoli

3 gennaio 2011

Alla ricerca di soluzioni per illuminare meglio il tavolo che ho costruito, mi sono imbattuto in alcuni progetti.

http://duplotable.blogspot.com/
Una ragazza che ha provato a costruirsi il suo reactable. Ha utilizzato pure data su mac con la ps3eye, che però ha rotto nel tentativo di rimuovere il filtro ir (ha linkato dei tutorial video su come farlo).  Ha scelto infatti l’illuminazione a infrarosso. Fa dei tentativi col proiettore. Poi si perde, non completa il lavoro. C’è un post su un tavolo interessante che si chiama Reactagon.

http://fourms.wiki.ifi.uio.no/Reactable
Qui hanno usato una camera firewire unibrain. Ci sono indicazioni sui led a infrarosso (link al prodotto su dealextreme) e sul proiettore a corta distanza (hitachi cp a100), più un link a una applet web per il calcolo della distanza di proiezione, dato il modello del proiettore. Il software è fatto con processing

http://building-a-reactable.blogspot.com/
Qui il software è scritto in java. Ci sono un po’ di riferimenti nel quarto post. Come camera usa la unibrain, una versione on board, e dà il link per l’acquisto. Anche qui, come negli altri, fa la differenza fra CCD e CMOS, dicendo che è preferibile il CCD perchè più sensibile.

http://www2.ak.tu-berlin.de/~wthoben/wiki/index.php/Mini_Reactable
Questo è l’unico progetto che ho trovato che usa la luce nello spettro visibile. Gli ho scritto per qualche suggerimento, mi copio qui la risposta:

i also had that reflection problem. For me the solution was a
combination of things:
– I covered the interior of the box with white paper to enhance the
difusion of the light. (I also tried with aluminium foil paper but it
only made it worst)
– I used two small 15W white light bulbs also covered with a cone of
white paper on the bottom of the box and placed them in oposite corners
of the box.
– finally i’ve looked for the best settings in reactivision until the
remaining spots disappear. I had to do this in every new location i used
the table in.

http://multitouchmeetingroomtable.blogspot.com/2009/03/multi-touch-meeting-room-table.html
Non è un reactable, ma comunque uno spunto interessante, specialmente il video, anche se l’illuminazione non è diffusa, ma coi led tutti intorno alla lastra di plexiglass.

In ultimo, il link del forum in cui trattano di interfacce tangibili e dintorni, http://nuigroup.com/

ma soprattutto il suo wiki! http://wiki.nuigroup.com/Hardware


DSSI

31 ottobre 2010

Sul sito sourceforge del profetto dssi si legge:

DSSI (pronounced “dizzy”) is an API for audio processing plugins, particularly useful for software synthesis plugins with user interfaces.

DSSI is an open and well-documented specification developed for use in Linux audio applications, although portable to other platforms. It may be thought of as LADSPA-for-instruments, or something comparable to VSTi.

Sullo stesso sito si trovano info su host da usare e plugin da provare. Farò un po’ di prove.


Personalizziamo un po’ il desktop

7 ottobre 2010

GnoMenu, Un bel menù stile linux mint, ma più scicchettosso: le istruzioni per installarlo.

Il tema più bello che ho trovato finora si chiama Dark candy. Nel thread linkato ci sono le istruzioni per installarlo. Il menù mi sembrava un po’ troppo trasparente, quindi l’ho scurito aprendo i file immagine che lo componevano con gimp (stanno in /usr/share/gnomenu/Themes/Menu/DarkCandy).

Folder View, una  specie di plasmoide file browser per Gnome. Richiede di installare Screenlets (dai repo di ubuntu). Guida per installarlo.

X Tile. per ordinare le finestre sul desktop. Guida.


Hard disk in remoto con la fonera

19 settembre 2010

Sono riuscito ad accedere all’hard disk collegato alla fonera in remoto. La fonera è collegata ad un router ZyXel solo ethernet, e per i dischi ho usato sia una penna da 4gb che un hd da 3,5 pollici, alimentato dalla fonera senza particolari problemi, sembra.

fonera e usb

Ho creato su dyndns un account e registrato un dominio per poter effettuare il dinamic dns. Le informazioni (user, pass e dns) le ho inserite nell’apposita sezione del pannello di controllo del router. Attenzione! Le informazioni per l’uso ddns NON devono essere impostate sulla fonera – quando questa si trova dietro ad un router – ma sul router stesso (che deve quindi prevedere questa possibilità), altrimenti la fonera invia al servizio l’ip che le è stato assegnato sulla rete privata.

Ho collegato il disco usb e mi sono assicurato che lo riconoscesse, l’ho aperto usando l’interfaccia web della fonera (http://fonera o 192.168.10.1). Poi ho abilitato, nel firewall, l’accesso dalla wan a tutti i servizi: webgui, server ftp e server samba (la condivisione dei files in rete). In Impostazioni->Internet Ho assegnato alla fonera un indirizzo statico all’interno della rete wan, ossia quella in cui la fonera si trova con il router. Per farla breve, l’indirizzo con cui il router vede la fonera. La fonera assegna comunque gli indirizzi ip ai pc che si collegano col dhcp, e la subnet della wlan della fonera è 192.168.10.* (la rete wan ha invece indirizzi del tipo 192.168.1.*). Ho impostato come gateway e come dns l’indirizzo del router, e come subnet il solito 255.255.255.0.

Poi è venuto il momento di configurare il router perchè inviasse correttamente le richieste dall’esterno alla fonera. Avrei dovutoe fare il forwarding delle porte corrispondenti ai servizi da utilizzare (80 – http, 443 – https, 445 – samba, 21 – ftp), ma per adesso ho semplicemente disattivato il firewall del router, visto che ci collego solo la fonera e che quest’ultima ha il suo firewall. Farò un po’ di prove in seguito per ripristinarlo. In ogni caso, firewall o no, il mio router ha una sezione NAT, e senza configurarla le richieste non vengono comunque inviate alla fonera. Quindi ho indicato quali porte “tradurre” e su quale ip, ovviamente quello che la fonera ha sulla wan.

Sempre per quello che riguarda il mio router, ho disattivato la possibilità di accedere al suo pannello di controllo (192.168.1.1) dall’esterno della lan, perchè è una funzionalità che non mi serve e se non serve è sempre meglio tenerla nascosta agli occhi delle orde di acher impazienti di intrufolarsi nel mio pc e mandare in subbuglio la mia mastodontica rete casalinga.

Fatto questo, per accedere al disco  si può usare semplicemente firefox per l’ftp:
ftp://nomedominio.dyndns.org
e fornire lo username e la password per la fonera.

Un metodo assai più comodo è creare una connessione tramite samba, magari con un bel lanciatore che permetta di montare la cartella direttamente sul desktop. Su ubuntu si può usare anche “Connetti al server” (menù Risorse), inserendo tutti i dati relativi alla connessione (username, password, cartella: media, gruppo di lavoro: WORKGROUP). Il percorso completo per accedere tramite nautilus è:
smb://fonero@nomedominio.dyndns.org/media
(anche questo metodo si può usare via firefox)

Il passo successivo è vedere un po’ come funziona da remoto il programma in java fornito da fon per il backup, o se si possono usare i normali programmi di sincronia per gnu-linux, e vedere un po’ di accorgimenti per il risparmio energetico nell’utilizzo dell’hd. L’accesso alla dashboard per ora non funziona, non è servito utilizzare il protocollo https per accedervi, anche dall’interno della Wan non riesco ad arrivarci, e spero di risolvere con l’aiuto di un utente del canale irc della fonosfera. Intanto, il mio disco è accessibile da qualsiasi luogo dotato di connessione ad internet, e la cosa mi diverte un sacco.


Finalmente la Fonera!

17 settembre 2010

Finalmente sono riuscito a utilizzare la fonera 2.0g presa il mese scorso. E ho già scoperto che ci sono un millantone di cose che vorrei provare a fare. Per ora me le segno tutte, e poi se avrò tempo lascerò qualche appunto sul (se e) come metterle in atto.

Accedere ai miei files da un computer remoto

Accedere alla dashboard da remoto

Stampare dalla wlan e da remoto

Scannerizzare da wlan (e da remoto) – qua per ora risorse non ne trovo

Vedere la mia webcam da remoto

Usare la motion detection

Mettere su un piccolo webserver (no supporto mysql o php)

Capire cosa è neorouter

Usare firefox per il download

Per fare questo sarà utile sapere:

Come gestire i plugin

Come impostare il firewall

Come impostare il router per il dynamic dns (DDNS)

Come utilizzare i plugin di terze parti

Bisognera capire anche come aprire le porte sul router per permettere alla fonera di essere vista da internet.

Risorse:
Il sito Fonosfera e il Wiki


Impedire lo spegnimento del monitor esterno quando si chiude il notebook

6 settembre 2010

[Copiato direttamente da questo thread sul forum di ubuntu]

Andate su Sistema -> Preferenze -> Menù principale

Nel menù a sinistra selezionare Strumenti di sistema e mettere la spunta su “Editor di configurazione”.
Cliccate su chiudi.

Andate in Applicazioni -> Strumenti di Sistema -> Editor della configurazione.
Selezionate Apps -> Gnome power managment -> Buttons

Editate ora il parametro “lib_ac” per modificare il comportamento del vostro pc quando è COLLEGATO all’alimentazione elettrica.
Come valore impostate “nothing” (senza virgolette).

Editate ora il parametro “lib_battery” per modificare il comportamento del vostro pc quando è SCOLLEGATO all’alimentazione elettrica.
Come valore impostate “nothing” (senza virgolette).


Conversione Flv – Mp4

16 luglio 2010

Dovevo convertire alcuni filmati flv per guardarli sul mio cellulare. I programmi a disposizione su Ubuntu sono: Arista, Transmageddon, Winff (Ffmpeg), Handbrake e Avidemux.

Arista ha dei preset troppo stringenti, Transmageddon ha la codifica in mp4 ma non sembra supportare il resize, e il mio cellulare vede solo i video a 176×144. Winff stranamente non ha un preset per l’mp4, però si potrebbe aggiungere, considerato che è solo una gui per ffmpeg. Non ci sono riuscito, ma direttamente con ffmpeg da riga di comando sono riuscito a convertire, dando:

ffmpeg -i inputfile.estensione -s 176×144 outputfile.mp4

Il cellulare lo legge, però dato che la risoluzione 176×144 ha un aspect ratio di 1.22 (più “quadrato” del 4:3!), è  tutto oblungo. Per il crop:

ffmpeg -i input.estensione -cropleft 100 -cropright 100 -s 176×144 output.mp4

Una guida per ffmpeg. Convertire più file insieme.

Con Avidemux, ci sono i filtri per il crop e il resize (mplayer resize). Devo trovare il formato giusto di uscita, per ora non l’ho trovato.

C’è anche Mobile Media Converter, si scarica dal sito, c’è il pacchetto deb (solo a 32bit, ma si può forzare l’installazione). Da testare.

Per i file AMV la vedo dura, c’è una specie di estensione di ffmpeg che dovrebbe convetire in amv, ma l’ho provata e non va.

Oppure c’è il sito media-convert.com/conversione/ ma è da testare.


Scratch o Greenfoot?

6 luglio 2010

Scratch e Greenfoot sono due ambienti per lo sviluppo di applicazioni interattive utilizzando tecniche di programmazione visuale. Il primo è sviluppato dal Mit, il secondo dall’università di Kent. Il primo è più semplice e colorato, ma il secondo è basato su java e si può facilmente editare direttamente il codice per avere più flessibilità e fare cose più complesse. Forse il primo sarebbe più adatto ai bambini, il secondo agli studenti di liceo… ?

Di scratch si trova la versione per ubuntu qui, ma è per sistemi a 32 bit. Sui sistemi a 64bit si può forzare l’installazione dando (una volta scaricato il deb):

sudo dpkg –force-architecture -i ./scratch_1.4.0.1-0ubuntuX_i386.deb
(la X sta per la versione di ubuntu a cui è relativo il pacchetto)

Greenfoot è basato su java, perciò servono JRE e JDK per farlo andare. Dopo averlo scaricato da qui, tutta la procedura di installazione del necessario (io ho installato il jre e il jdk di sun) è riassumibile in pochi comandi:

sudo apt-get install sun-java6-jre sun-java6-plugin sun-java6-fonts
sudo update-java-alternatives -l
sudo update-java-alternatives -s java-6-sun
(ha dato alcuni errori, apparentemente ininfluenti)
sudo apt-get install sun-java6-jdk
java -jar Greenfoot-generic-156.jar
(dalla cartella dove abbiamo scaricato l’archivio del programma)
Seguire le istruzioni per l’installazione.